domenica 22 marzo 2009

[ 23 maggio 2009 ]

Il tempo passa ma il nostro pensiero e il ricordo di Cristiano è sempre vivo in tutti i nostri cuori.

Il 23 maggio 2009 ha avuto luogo la cerimonia di intitolazione della Caserma sede della Compagnia Carabinieri di Comacchio (FE) e del Centro Sportivo Polifunzionale di Portogaribaldi alla memoria del Vice Brigadiere Cristiano Scantamburlo - Medaglia d'Oro al Valore dell'Arma dei Carabinieri.

Giovanni e Noemi

domenica 1 febbraio 2009

[ Erika ]

Per Giovanni.

La determinazione e la passione che metti nelle tue azioni e nei tuoi progetti è davvero formidabile. Magari ce ne fossero di più come te! Fai bene a cambiare città, fai bene a esporti a viso aperto alle nuove esperienze, è un modo per crescere ed imparare.
Cristiano, sono sicura, ti guiderà verso il successo ma non senza sacrificio e impegno (cose che conosci già e che non ti spaventano).
Ti dico che cosa sento dalle tue parole e mi permetto di darti alcuni consigli. Non ti arrabbiare quando vedi il menefreghismo attorno a quello che ti sta a cuore, lasciali dire lasciali fare ,forse un giorno capiranno...Il fatto è che tu non puoi imporre agli altri il tuo pensiero, lo so che sei nel giusto, ma impara a lasciare perdere. Vai per la tua strada e non disperare. Non disperarti, perchè nelle tue parole sento rabbia rancore disperazione ansia. Ecco..non va bene. Impara a fermarti a fare il punto della situazione e respira profondamente pensando che Non Sei Solo. Tu non sei solo, io non sono sola, nessuno di noi è solo, nessuno di noi è abbandonato a se stesso.
I periodi difficili fanno parte della vita di tutti. Tu che porti avanti la Bandiera dei Valori più Alti e Genuini fai in modo di superare questi sentimenti negativi. Chi è arrabbiato porta rabbia, chi è oppresso porta tristezza, chi è SERENO porta fiducia, speranza, gioia e tante altre belle sensazioni! Tu, sono sicura, un giorno (porta pazienza!), riuscirai a diventare un ottimo Carabiniere e a infondere negli altri quei valori in cui credi. Sii gentile, parla col sorriso anche a chi ti dice che sei un folle, sii disponibile. Io ho amato l'uomo che incarnava tutto questo. Cristiano era un Angelo in questa terra sconvolta dalla confusione più assurda. Cristiano dal Cielo continua a esserci vicini. Un abbraccio. Erika

[ pensieri ]

[ Piera Buzzoni ]

Ho avuto la fortuna di conoscere Cristiano, ma purtroppo solo superficialmente, grazie ad Erika. Sono il veterinario della loro cagnetta Ely. Non dimenticherò mai il giorno della tragedia, e
soprattutto quando ho realizzato chi era il vice Brigadiere Scantamburlo. Inizialmente il solo cognome sentito al telegiornale non mi aveva evocato il suo ricordo, per me lui era Cristiano&Erika. Ho avuto un senso di vertigine quando l'ho riconosciuto. Ero incredula..e
ho sentito che con lui se ne era andata anche la vita che avrebbe avuto insieme ad Erika, ai suoi famigliari,ai suoi amici e amici/colleghi...e anche se l'ho conosciuto molto poco, un pezzetto della mia. Non è retorica..ma davvero ci sono tragedie "personali" e tragedie che invece
riguardano tutti.per me il 12 febbraio è purtroppo una data triste..e questa tristezza non si è attenuata col tempo. Non sto esprimendo sentimenti dettati da un'onda emotiva magari sincera ma legata all'immediatezza della tragedia. Sono passati gli anni, l'evento è "metabolizzato" ma il vuoto resta. Mi è capitato di raccontare questa vicenda alle persone che conosco, perchè credo fermamente nel valore del ricordo. E' importante che la gente sappia chi era Cristiano, e ricordi
cosa ha fatto per noi. Grazie ad internet abbiamo uno strumento in più per ricordarlo e farlo conoscere. Ho un grande rispetto per i Carabinieri, ed anche una profonda gratitudine, sia per il lavoro che fanno quotidianamente al servizio di tutti, sia per una vicenda più strettamente personale in cui la professionalità ed umanità dei colleghi di Cristiano mi ha aiutata molto in una situazione assolutamente difficile e drammatica. E come spesso capita, non ho nemmeno idea di come si chiamino quelle persone straordinarie, non ricordo i loro volti, ma questo non toglie niente alla gratitudine che ho per loro. Visiterò sicuramente il blog.

[ Katia Romagnoli ]

Gentile Giovanni, ho conosciuto Cristiano, quando coordinavo l'URP del Comune di Comacchio. Talvolta si recava in ufficio per visure anagrafiche. Dal 2005 sono emigrata nello staff del nuovo sindaco, con cui ho intrapreso un impegnativo, ma forte sodalizio. Il giorno delle esequie di Cristiano ho seguito i due pullmann che hanno trasportato cittadini di Comacchio sino al Duomo di Ferrara. Ho tenuto i contatti dal 2006 ad oggi con la famiglia, in particolare con la signora Loredana, mamma di Crisitano, con il fratello, il sig. Masiero e con la fidanzata Erika, che ormai non vedo da circa un anno. Ho tenuto i contatti con La Fondazione emiliano-romagnola vittime dei reati, il cui presidente era (e penso sia tuttora) Sergio Zavoli. La fondazione ha sede presso gli uffici della Regione Emilia Romagna di Bologna. Alla mamma di Crisitiano la Fondazione ha devoluto una somma, alla consegna della quale era presente anche il sindaco. Il mio caro amico e collega della Polizia Municipale, Giacomo Rizzati, che è prossimo alla pensione, ha seguito per il sindaco organizzazione di cerimonie e cerimoniale e può essere di grande aiuto a raccogliere notizie e testimonianze per il blog. Sono a disposizione. Buona serata.

[ Lele ]

Giovanni, ho visitato quanto mi avevi consigliato..che dirti..mi sono commosso..molto. Ricordo bene quell'episodio..come ne ricordo tanti altri...la cosa brutta è che la maggior parte delle persone butta tutto nel dimenticatoio..la cosa bella invece che ci rende immortali sono le persone come te..di vero cuore ti ringrazio e ti riformulo i miei complimenti..augurandoti il meglio della vita..ricorda amico mio che il segreto della vera felicità non è mai nel facile successo, essa si costruisce con sacrificio e credimi tu sei veramente sulla buona strada...ciao Lele

[ il progetto continua ]

Eccoci...finalmente aggiorniamo un po' il blog...di seguito troverete un altro pensiero di Giovanni (oh, ma quanto pensa questo ragazzo?! eheh) scherzi a parte..mi ha mandato le parole di alcune persone che pubblicheremo nei prossimi post qui sul blog. Personalmente sono molto contenta che questo progetto continui e sono ancora più felice del fatto che Claudio abbia creato un gruppo su facebook (caspita mi ha preceduta!) eheh
Ok, ora lascio spazio a Giovanni.

Salve a tutti....prima di tutto vorrei ringraziare le persone che hanno commentato il blog e che mi hanno inviato tanti messaggi.
Come anticipato da Noemi pubblicheremo delle parole che mi hanno colpito, che sono entrate nel mio cuore e che hanno rafforzato ancora di più i miei valori...e soprattutto che ci danno conferma giorno dopo giorno di quanto è grande Cristiano.
Su Facebook trovate il gruppo creato da Claudio (grazie) che a mio avviso è un gran Carabiniere con coraggio e cuore, sempre pronto ad aiutare il prossimo (anche me...dandomi consigli che per sempre custodirò gelosamente) senza mai mettersi in mostra. Anche lui si è speso fin da subito per far sì che Cristiano non venisse dimenticato.
Un altro gran Carabiniere è Lele che ama il suo lavoro e che nonostante il carico di impegni riesce a soffermarsi sui giovani che credono nei valori.
Lo so..continuo a ringraziare un sacco di persone...all'elenco si aggiunge anche Paolo che mi fornisce vari consigli su come studiare...poi, Erika la ragazza di Cristiano che nonostante il dolore che attraversa non si arrende e continua ad essere il filo conduttore di Cristiano...e poi, Nicola, Veronica e la mamma di Cristiano...non voglio essere ripetitivo ma loro mi aiutano e trasmettono forza..per questo voglio ringraziarle come posso e voglio rendervi partecipi di questa loro forza...per trasmettervi così la grandezza di Cristiano.
Infine, scusate ma devo fare altri due ringraziamenti particolari uno per una persona molto speciale che ha dei valori saldi e fermi, che ama la vita e si spende per gli altri..una persona che il signore mi ha messo davanti e che spero mi accompagni nelle mille avventure della vita..Gessica, grazie.
L'altra...ahimé...è proprio lei..eheh..si, Noemi..la mia amica..che mi appoggia in questo progetto e che non si tira mai indietro..non avrò mai parole e gesti per dimostrarvi quanto vi sono grato.

Ok...detto questo...lascio spazio ai messaggi di alcune persone. A presto...

mercoledì 10 dicembre 2008

[ Noemi ]

Noemi...ragazza 26enne...grafica editoriale...allegra, solare..spensierata e soprattutto milanese di nascita e domicilio. Uhm...ok...dunque? cosa centro io? Com'è che mi son ritrovata a far parte di questo progetto? Tra Milano...Forlì e Comacchio.
Beh, è semplice...mi sono imbattuta in Giovanni...l'ho conosciuto e scoprendolo mi ha resa partecipe di questa storia. Attraverso i suoi occhi ho conosciuto Cristiano e mi sono ritrovata coinvolta. Dentro fino al collo...catturata dalla vicenda, dai valori, dalle scelte, dalle azioni...dal coraggio. E allora, ti ritrovi a leggere, ad informarti a sentire dentro di te una forza che ti trascina...ti porta a riflettere a voler dire la tua...a voler tenere vivo il ricordo...a valorizzare quel "no"...a voler far conoscere Cristiano.
Chi l'avrebbe mai detto...insomma visto da fuori poteva e può essere frainteso tutto...ma non servono parole per spiegarlo è qualcosa che si sente dentro è la forza di quel "no" che alimenta i nostri valori.

Anche io sono andata a salutare Cristiano...insieme a Giovanni e a Samuele. Ho avuto modo di stringere la mano alla mamma di Cristiano e a Nicola. E cavoli, che emozione rendersi conto di dove mi stava portando questa storia....o meglio, dove mi stava portando Cristiano. Senza conoscerlo di persona....eppure trovarmi lì. Indescrivibile.

E poi?...eccomi...impegnata a creare questo blog...sfidarmi nel creare qualcosa per lui...per noi...per voi. Fare del mio meglio...intestardirmi nel riuscire a caratterizzarlo...mettere insieme il materiale..elaborarlo...e, soprattutto, mettere parte di me in ogni piccolo pezzetto. E poi...sorbirmi Giovanni che stressava! eheh (scherzo) Ci crediamo davvero molto in questo progetto!
Grazie fin da ora a tutti coloro che ci aiuteranno a tenerlo vivo!

La forza di un no...una partenza..un viaggio senza fine...

Noemi

P.S.
Nicola...grazie per il materiale che ci hai fornito...sei stato una fonte preziosa per riuscire a realizzare questo blog.

lunedì 8 dicembre 2008

[ Giovanni ]

CHI SONO IO? Mi chiamo Giovanni e voglio diventare un carabiniere, quelli con la C maiuscola.
Non sono un sognatore ma solo un ragazzo che crede, che non ha la presunzione di cambiare il mondo, ma che vuole cercare di lottare per migliorarlo ed in tutto ciò Cristiano rappresenta l'inizio di questa mia sfida.
In me Cristiano ha dato forza alla mia coerenza, alla determinazione da avere nelle decisioni che si prendono pur avendo paura. Ho intenzione di lottare per arrivare ad indossare la divisa dell'Arma, a conquistarla per onorarla.
In ognuno di noi c'è un cuore ed una coscienza e penso che sia attraverso le rinunce, ai "no" che magari a volte portano ad apparenti sconfitte..è grazie a questo che raggiungeremo le vere VITTORIE.
Cristiano è il nostro punto di partenza. Lo dico a tutti quei ragazzi/e che hanno come me lo stesso amore verso la Patria, l'Arma, lo stesso obbiettivo. Non arrendetevi, non spaventatevi, non lasciatevi fermare da un concorso non superato...so che fa male...ma la prossima volta sarà quella buona. E proprio quando lo sconforto potrebbe avere la meglio su di noi..è proprio lì che bisogna continuare a credere e mettere amore in tutto ciò che facciamo. Ecco che così non dimenticheremo il sacrificio di Cristiano.
Per me, il senso della vita, è saper trovare il coraggio, la forza non solo di perseguire il proprio obbiettivo, ma anche di sapersi rialzare quando si cade e continuare fino alla fine.
Io più di adesso capisco chi sono, e amo sempre di più i miei valori..forse proprio attraverso ai "no" che dico.
In tutto questo non smetto di sorridere e vado avanti. A volte, quando mi capita di essere un po' demotivato guardo la foto di Cristiano, (di questo mio punto fermo) e torno più forte di prima.
Ogni tanto chiamo anche Nicola, il collega di Cristiano perché anche lui per me rappresenta il vero Carabiniere.
Sapete, prima di arrivare a tutto ciò...prima di creare questo blog..avevo il timore che sarebbe potuto essere interpretato male...perché io Cristiano non l'ho conosciuto di persona...pensavo che avrebbero potuto credere che avessi doppi fini...invece ho semplicemente seguito il mio cuore e i miei valori....arrivando fino a Vigonovo...arrivando fino a Cristiano per dirgli GRAZIE. Per stringere la mano a Nicola, per ringraziare la signora Loredana, la mamma di Cristiano, che lotta ogni giorno e che mi ha ascoltato.
Quando mi soffermo a pensare a Cristiano...penso alla sua grandezza. Io ho la fortuna di avere tanta fede in Dio e penso che il signore ha portato in cielo Cristiano proprio per la sua grandezza.
Coloro che verranno a conoscenza della storia di Cristiano potranno dire: "è stata una disgrazia", altri penseranno "è colpa del P.M. che diede il permesso premio a quel malvivente", altri non avranno parole...ma la risposta giusta non esiste. A mio avviso, quello che conta è capire la grandezza di questo ragazzo che nei suoi anni di servizio ha saputo seminare tanto ed il raccolto che noi raccoglieremo è veramente infinito. Il vice brigadiere è un ragazzo che ha lasciato il segno. Perché? Perchè amava il suo lavoro, perché era pronto al sacrificio e questo mi lega a lui...ai suoi valori. Perché era una persona che tutti ricordano con il sorriso...perché non ha ceduto al ricatto, al compromesso. Ecco perchè cristiano è il mio eroe è il mio punto d'inizio e non di arrivo!
Io da quel "no" lotto ogni giorno perchè è un mio dovere non cadere nell'omertà e nell'ipocrisia. In quel "no" io trovo la forza per diventare un carabiniere, per non arredermi nelle sconfitte, perchè amo l'arma dei carabinieri amo la mia patria...e così, do più fermezza ai miei valori, più forza alle rinunce fatte per avere l'onore di indossare la stessa divisa di CRISTIANO la stessa che NICOLA porta con impegno e dedizione tuttti i giorni insieme a tutti i carabinieri.
Quindi vi prego di soffermarvi e capire il coraggio di questo ragazzo per il quale non esisterà ricompensa che possa pagare il suo gesto.
Se oggi questo blog prende vita è perché il suo "no" davanti ad un'arma puntata contro non è stato vano!
Grazie a lui ho veramente capito che non basta solo avere dei valori ed idealizzarli...ciò che bisogna fare è concretizzarli nella vita di ogni giorno senza mai rinunciarci...ecco cosa mi ha insegnato Cristiano. Capisco così quanto sia importante per me essere e fare il carabiniere.
Quindi a tutti voi che scoprite questo blog, non soffermatevi solo a conoscere l'epilogo della storia di Cristiano ma soffermarvi all'azione ed al suo comportamento durante il servizio.
Soffermatevi a quello che i suoi amici, colleghi, familiari, conoscenti dicono...pensate a cosa ci ha lasciato.
Un esempio è la riuscita di questo blog che ha preso vita grazie all'amicizia nata tra me e Noemi...una ragazza di Milano...pensate, io son di Forlì...ma questa distanza non ci ha impedito di portare avanti questo progetto e tutti questi chilometri non incidono sulla forza che può avere questa amicizia. L'importanza dei valori, il crederci fino in fondo nonostante i sacrifici e le difficoltà non ha fermato questo progetto. E Cristiano quante cose ci sta facendo capire? Molte.
La forza di un no. Ci può trasmettere tanto.

Ora vorrei ringraziare la mamma di Cristiano (che ho avuto la fortuna e l'onore di conoscere per portarle il mio grazie e per farle capire cosa Cristiano è significato e significherà per me), Nicola (che nonostante tutto ha sempre trovato il tempo per rispondere alle mie domande con grande umiltà e sincerità e che continua a mantenere vivo il ricordo di Cristiano), Veronica (la cugina di Cristiano che è stata sempre molto gentile e disponibile nei miei confronti).
Grazie alla mia famiglia, ai miei amici (Gabriele, Samuele, Noemi), a tutti quelli che mi appoggiano nel portare avanti le mie scelte, i miei valori. Grazie a quelli che credono in me, in questo mio cammino, quelli che non conoscevano la storia di Cristiano....grazie a tutti quelli che capiranno cosa si cela dietro quel "no".

Vi lascio con due aforismi usati da Giovanni Falcone che a mio avviso Cristiano ha portato avanti:
"Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini!"
"Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi perchè è in ciò che sta l'essenza della dignità umana."

Giovanni

sabato 6 dicembre 2008

[ due scatti...per cominciare ]

[ operazione Scanta ]



Ferrara, 2 anni fa uccisero
un carabiniere
Sgominato giro internazionale
di narcos casertano


I carabinieri di Ferrara hanno eseguito in diverse città - oltre al capoluogo estense, Ravenna, Caserta, Casal di Principe e Aversa, Treviso, Perugia, Bologna, Varese, Siena e Bergamo - 29 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Ferrara per un'inchiesta nata dopo l'uccisione del vicebrigadiere Cristiano Scantamburlo, 33 anni, avvenuta a Comacchio il 12 febbraio 2006.
L'omicidio fu commesso da un detenuto semilibero ma all'epoca evaso, Antonio Dorio, 36 anni, ucciso a sua volta mentre tentava la fuga in un conflitto a fuoco con il collega di pattuglia del militare. In due anni di indagine i carabinieri del Reparto investigativo e la Pm Mariaemanuela Guerra hanno scoperto un traffico di droga e attività illecite in cui era finito proprio Dorio.
Dopo l'omicidio del vicebrigadiere, l'indagine puntò infatti sulle persone con cui l'omicida era in contatto. Un primo filone investigativo ha condotto all'emissione, il 5 maggio scorso, di un provvedimento di custodia (che non era stato finora reso noto per motivi investigativi) nei confronti di tre pregiudicati per favoreggiamento personale, estorsione, usura, ricettazione e porto di armi da sparo clandestine, per aver fiancheggiato l' evaso durante la sua latitanza.
Il secondo ramo dell'inchiesta ha invece consentito di accertare l'esistenza di un traffico di droga, anche per quantitativi ingenti, a carico di 29 indagati, nei confronti dei quali l'ufficio Gip del Tribunale di Ferrara ha emesso altrettante misure cautelari. Per tre - è stato anticipato - sono previsti gli arresti domiciliari, per due l' obbligo di dimora nel comune di residenza, per uno l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre per tutti gli altri è prevista la custodia in carcere. Gli arrestati sono di nazionalità italiana, nordafricana ed albanese. Nel corso dell'operazione sono già state arrestate, in flagranza di reato, otto persone e sono stati sequestrati 11 chilogrammi di droga.
Fino al pomeriggio sono state eseguite 24 ordinanze delle 29 richieste dal gip di Ferrara. Quattro i provvedimenti legati al dopo omicidio di Scantamburlo, a carico delle persone che aiutarono Dorio a fuggire e procurarsi armi, droga e protezioni: sono i ferraresi Benito Gagliardi, Massimiliano Guietti, Augusto Andreolli e Mirko Passerella (che ha solo l'obbligo di presentazione), ai quali vengono contestati i reati di favoreggiamento, concorso in usura, estorsione, ricettazione e porto d'armi. Gli altri venti destinatari dei provvedimenti (di diverso tipo) sono accusati a vario titolo di traffico di droga; le loro posizioni verranno stralciate e inviate a Procure e tribunali di competenza.
Dall'inchiesta di carabinieri e Procura ferrarese sono emersi retroscena inquietanti su Dorio, che in carcere conobbe alcune delle persone arrestate oggi, e che mentre era in semilibertà attraverso loro aveva compiuto estorsioni e anche un omicidio, quello di Massimiliano Trombin, un pescatore di Taglio di Po (Rovigo) ucciso, per un regolamento di conti legato alla droga, la notte tra il 4 il 5 febbraio 2006 con la stessa pistola cal. 38 con cui ammazzò poi Scantamburlo. Dorio era diventato - hanno riferito gli inquirenti e la pm Mariaemanuela Guerra - il 'braccio armatò di un gruppo di ferraresi. Lui, detenuto semilibero nel carcere estense, che una volta al mese usciva in permesso premio, aveva una sorta di doppia vita bruciata dalla cocaina.
Ed era diventato molto pericoloso nell'inverno 2005- 2006: tanto che stava preparando, è emerso a conclusione dell' inchiesta, anche un attentato contro un dirigente della polizia penitenziaria, progetto rimasto sulla carta e che formalmente non compare nemmeno nell'ordinanza di custodia, ma che è stato citato dagli inquirenti a conferma della pericolosità e imprevedibiltà del 'detenuto modellò, come Dorio era ritenuto. Il gruppo di ferraresi che lo favorì era composto da Gagliardi, conosciuto in carcere e poi affidato in prova ai servizi sociali, e da Andreolli, Guietti e Passarella. Secondo l'accusa furono loro a 'proteggerè la latitanza di Dorio. Gagliardi gli procurò la pistola, i proiettili scamiciati e tutti insieme 'usaronò Dorio, portandolo con loro ad un appuntamento per convincere due imprenditori di Gualdo, nel ferrarese, a pagare un debito: Dorio, davanti ai due artigiani che dovevano pagare poche migliaia di euro, fece rullare il tamburo della pistola dicendo <>. Nel '92 Dorio era stato condannato per aver ucciso nel bolognese l'anziana bigliettaia della stazione durante una rapina. In permesso di lavoro, era evaso.
Nel febbraio di due anni fa, pochi giorni prima del conflitto a fuoco, in semilibertà era evaso di nuovo. Quel 12 febbraio, mentre guidava nel ferrarese un'auto rubata era incappato nel controllo di Scantamburlo. Il carabiniere sapeva che la vettura era rubata e insieme al collega aveva bloccato il latitante, arrestandolo. Ma durante il tragitto sulla 'gazzellà dei carabinieri Dorio aveva estratto una pistola, colpendo a morte il vicebrigadiere. Poi era scappato, ma era morto lui stesso nella fuga, ferito dal fuoco del collega del vicebrigadiere.
Questi i destinatari degli altri provvedimenti: i marocchini Youssef Chebbate, 31 anni, arrestato a Ravenna; Jillali Kamal, 36 anni, di Cento (Ferrara); Abdessamad Marouane, 25 anni, di Ravenna (ai domiciliari); Alì Mountasir, 68 anni, di Marina Romea; Abdelaziz Saad, 43 anni, di Ciserano di Bergamo; Ilir Sharka, 26 anni, di Cento; El Mostafa Marouane, 31 anni, e Mustafa Tarafi, 25 anni, di Ravenna; Tammaro Tavoletta, 30 anni di Casal di Principe (Caserta); Giacomo Simonetti, 31 anni, e Esterina Spada, 28 anni, di San Marcellina di Caserta (questi ultimi due hanno l'obbligo di dimora); Giancarlo Guerrini, 37 anni, di Alfonsine (Ravenna); Gian Piero Donati, 45 anni, di Lugo; e i ferraresi Luca Ferroni, Massimo Ferroni, Nicola Govoni, Biagio Grasso, Manuela Tresoldi, Giuliano Guerrini e Renato Ricci Bitti.

[ voci dalla rete ]

domenica 30 novembre 2008