domenica 1 febbraio 2009

[ pensieri ]

[ Piera Buzzoni ]

Ho avuto la fortuna di conoscere Cristiano, ma purtroppo solo superficialmente, grazie ad Erika. Sono il veterinario della loro cagnetta Ely. Non dimenticherò mai il giorno della tragedia, e
soprattutto quando ho realizzato chi era il vice Brigadiere Scantamburlo. Inizialmente il solo cognome sentito al telegiornale non mi aveva evocato il suo ricordo, per me lui era Cristiano&Erika. Ho avuto un senso di vertigine quando l'ho riconosciuto. Ero incredula..e
ho sentito che con lui se ne era andata anche la vita che avrebbe avuto insieme ad Erika, ai suoi famigliari,ai suoi amici e amici/colleghi...e anche se l'ho conosciuto molto poco, un pezzetto della mia. Non è retorica..ma davvero ci sono tragedie "personali" e tragedie che invece
riguardano tutti.per me il 12 febbraio è purtroppo una data triste..e questa tristezza non si è attenuata col tempo. Non sto esprimendo sentimenti dettati da un'onda emotiva magari sincera ma legata all'immediatezza della tragedia. Sono passati gli anni, l'evento è "metabolizzato" ma il vuoto resta. Mi è capitato di raccontare questa vicenda alle persone che conosco, perchè credo fermamente nel valore del ricordo. E' importante che la gente sappia chi era Cristiano, e ricordi
cosa ha fatto per noi. Grazie ad internet abbiamo uno strumento in più per ricordarlo e farlo conoscere. Ho un grande rispetto per i Carabinieri, ed anche una profonda gratitudine, sia per il lavoro che fanno quotidianamente al servizio di tutti, sia per una vicenda più strettamente personale in cui la professionalità ed umanità dei colleghi di Cristiano mi ha aiutata molto in una situazione assolutamente difficile e drammatica. E come spesso capita, non ho nemmeno idea di come si chiamino quelle persone straordinarie, non ricordo i loro volti, ma questo non toglie niente alla gratitudine che ho per loro. Visiterò sicuramente il blog.

[ Katia Romagnoli ]

Gentile Giovanni, ho conosciuto Cristiano, quando coordinavo l'URP del Comune di Comacchio. Talvolta si recava in ufficio per visure anagrafiche. Dal 2005 sono emigrata nello staff del nuovo sindaco, con cui ho intrapreso un impegnativo, ma forte sodalizio. Il giorno delle esequie di Cristiano ho seguito i due pullmann che hanno trasportato cittadini di Comacchio sino al Duomo di Ferrara. Ho tenuto i contatti dal 2006 ad oggi con la famiglia, in particolare con la signora Loredana, mamma di Crisitano, con il fratello, il sig. Masiero e con la fidanzata Erika, che ormai non vedo da circa un anno. Ho tenuto i contatti con La Fondazione emiliano-romagnola vittime dei reati, il cui presidente era (e penso sia tuttora) Sergio Zavoli. La fondazione ha sede presso gli uffici della Regione Emilia Romagna di Bologna. Alla mamma di Crisitiano la Fondazione ha devoluto una somma, alla consegna della quale era presente anche il sindaco. Il mio caro amico e collega della Polizia Municipale, Giacomo Rizzati, che è prossimo alla pensione, ha seguito per il sindaco organizzazione di cerimonie e cerimoniale e può essere di grande aiuto a raccogliere notizie e testimonianze per il blog. Sono a disposizione. Buona serata.

[ Lele ]

Giovanni, ho visitato quanto mi avevi consigliato..che dirti..mi sono commosso..molto. Ricordo bene quell'episodio..come ne ricordo tanti altri...la cosa brutta è che la maggior parte delle persone butta tutto nel dimenticatoio..la cosa bella invece che ci rende immortali sono le persone come te..di vero cuore ti ringrazio e ti riformulo i miei complimenti..augurandoti il meglio della vita..ricorda amico mio che il segreto della vera felicità non è mai nel facile successo, essa si costruisce con sacrificio e credimi tu sei veramente sulla buona strada...ciao Lele

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